Call center

La vita è un guardare con lo sguardo
protetto dai rami e le foglie d’un albero
mezzo arance mezzo limoni, sul quale
ti sei arrampicato per mangiare di un

punto di vista e spine una specie di
sogno reale. C’è chi ti chiama da giù
ma tu non rispondi, non ti risvegli.
È alzarsi la mattina con la morbida

sensazione che sia tutto un inganno
che hai architettato a tua insaputa.
E funziona perché così perso tu ti

senti a casa. Smetti di pensare e
comincia la giostra grandiosa di
azioni, dita che mimano vocali,

[dall’altra parte dello specchio]

numeri di telefono che chiamano
e devi richiamare – dopo, però,
dopo. Andare a lavorare morti

d’indolenza tanto che poi ti diverti
comunque, ti dice lo chef d’équipe,
ecco il segreto, e lo dice sorridendo

mentre ti porge un altro contratto
giornaliero di lavoro. I suoi denti
sono bianchi e tu firmi veloce per
scappare da quella visione soffocante

Calzi le cuffie ed esplode il silenzio.
Lo riconosci, ecco l’inganno, eccone
la prova. In natura non può esistere
tanto silenzio, nemmeno nella mia testa

Ass colta Radiohead – The National Anthem

Annunci

2 pensieri su “Call center

  1. Questi tuoi versi dal significato così intenso angoscioso hanno lasciato vivo un segno in me.
    “In natura non può esistere
    tanto silenzio, nemmeno nella mia testa”
    Musica perfetta con il testo.
    Grazie.
    gb

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...