Filo di luce

3 t 3 r e una p con f.

ti ho costruito il teatro di parole
morte contenta che verrai sicura
come bevo il caffè forte domattina
eppure non mi fai proprio paura

Personaggi:

Monologo Collettivo, un uomo che pensa, a certo punto di paura della sua vita, un’idea mossa come una coperta sugli occhi e fuori il buio. Un’idea armata perfino di buone intenzioni che vuol spiegare tutto perché sapere di essere una magia di luce piccola, e viva e morta, fa male come un pizzico al fianco ma da dentro il corpo. Meglio far finta di niente. Davanti a se stessi quando si raccontano bugie, sono grosse in assoluto.

La Luna di Giorno, non parla davvero, bella in sé guarda l’uomo. Qualche volta canta in coro con le nuvole più alte al vento.

Dita sonore.

Soltanto Voce che racconta.

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