Terrore senza speranza

Vado verso la luce nuda i suoi fianchi
amato armato a crudo ecco è Aleppo
Non ho più sonno solo argento livido
sangue a veleno ribollo nella tonnara

vita mia fa la morte di tutto il lutto
Lotto per fede e non voglio più pace
La voce pugnace la strage innocente
ogni momento è perduto e nessuno

vi vendicherà. La rosa è nella carne
la verità è esplosa e ora che banale
piove odio sul dolore qui si riposa

I sogni sono macerie non cibo e acqua
Paradiso morto del mondo lo specchio
suicida, ricada su di noi la sua disgrazia

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6 pensieri su “Terrore senza speranza

  1. I sogni si sbriciolano, ma io dico che sotto quelle macerie un piccolo sogno, magari di un bambino c’è, altrimenti sarebbe inutile parlarne, sarebbe inutile lottare per non far morire.
    Perchè i potenti non sono il popolo.

  2. Una lirica densa, forte che lascia uscire il dolore senza nascondersi. Di grande impatto emotivo. Penso ogni attimo a questa tragedia (purtroppo una tra tante) che non riesco proprio a digerire.Leggere la tua poesia è come aver letto dentro di me. Un caro saluto

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